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La Green Economy non ci salverà

La COP30 a Belém si è conclusa. Tutti a casa e anche quest’anno nulla di fatto. Delusi? Sì. Ma non sorpresi. Peccato per gli sforzi del presidente Luiz Inácio Lula da Silva e del Ministero per l’Ambiente affidato a Marina Silva, che negli ultimi anni hanno speso la loro credibilità nel rafforzamento dei controlli su territorio e deforestazione. Comunque insufficienti, anche per il fatto che un terzo della superficie forestale ricade sotto l’amministrazione di altri otto Paesi

Whorf, yupik, e il colpo d’aria, ovvero: lingua e mente sono lo stesso?

L’inverno da dicembre 2011 fu tra i più freddi degli ultimi decenni; il seguente febbraio Roma finì sotto la neve, la Pianura Padana gelò, meno dieci in Sila, pare si sia imbiancato finanche il Sahara ma avevo quindici anni e non mi ricordo. Ricordo, però, anni dopo, di avere trovato tra le pagine della BBC una guida dell’inizio di quella stagione, firmata da Dany Mitzman, su “come evitare che l’aria ti colpisca in Italia”. In quella sede, Mitzman teorizzava che, evidentement

Se all'improvviso va bene un terrorista

Dai covi dell’Idlib all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite; dall’avere sulla testa una taglia di dieci milioni di dollari allo stringere la mano al presidente della stessa Nazione che quella taglia gliel’aveva fissata. Se ci trovassimo davanti a uno schermo, potremmo liquidare il tutto con un rassicurante “è solo un film”. Peccato che, invece, queste siano le vicende reali – e stra-ordinarie – di Ahmed al Sharaa, dall’8 dicembre 2024 capo della Siria post baathista. È tu

Avanti sorelle! L’importanza delle comunità e delle riletture femministe

Quando si parla di femminismo, soprattutto nei media, si incontrano molte volte polemiche rispetto alla sua definizione e a come possa impattare positivamente nella società odierna. Questo “misterioso” argomento è quindi spesso mal interpretato, non lasciando l’adeguato spazio alle voci che sono in grado di parlarne a favore di una visione che rimane in superficie e non analizza a fondo quello che veramente è questa pratica. Prima di tutto, è necessario chiarire che si parla

Il passo e il potere

Camminare in città non è mai un atto neutro. Ogni movimento del corpo nello spazio urbano è una dichiarazione implicita, un modo di stare al mondo che racconta quanto valga — agli occhi propri e altrui — il proprio tempo. Il ritmo con cui attraversiamo i marciapiedi affollati, la fretta o la lentezza del passo, sono segni che parlano di noi più di quanto immaginiamo: svelano urgenze, desideri, appartenenze. Nelle città contemporanee, la velocità è diventata una lingua comune;

Il Comitato per la Riabilitazione degli Elfi Poveri e Abbrutiti

"Fermiamo il Vergognoso Abuso dei Nostri Compagni Magici" e "Campagna per il Mutamento del Loro Status Legale". Motti papabili per un sindacato, o un partito della vecchia sinistra, quella che sosteneva, prima di tutti, i lavoratori e i loro diritti. E invece si tratta degli slogan del C.R.E.P.A. ovvero il “Comitato per la Riabilitazione degli Elfi Poveri e Abbrutiti” (in originale S.P.E.W., letteralmente “vomito”, che sta per Society for the Promotion of Elfish Welfare), un

Che la Forza (del mercato) sia con te

C’era una volta un film che voleva scardinare il sistema. Star Wars , nel 1977, nasceva come un progetto artigianale, un racconto di ribellione girato fuori dagli schemi di Hollywood. Oggi quella stessa galassia è una delle proprietà più redditizie dell’intrattenimento globale, la saga che parlava di libertà e resistenza è diventata volto del capitalismo culturale: ogni emozione, personaggio o memoria è un asset economico. George Lucas, che negli anni Settanta rifiutò la supe

Siamo tutti alternativ : l'estetica ha ucciso la sottocultura (ma lo ha fatto con stile)

“Il capellone non è un personaggio folcloristico, è un personaggio tragico.” (Pier Paolo Pasolini, 1973) Se Pasolini fosse vivo oggi, probabilmente scrollerebbe TikTok per tre minuti, prenderebbe un Maalox e spegnerebbe il telefono. Non per snobismo da intellettuale: ma per lutto. Il lutto delle sottoculture. Quelle vere, sporche, disordinate, eversive. Quelle che facevano paura davvero, anche solo con una ciocca rosa. Oggi invece tutto è diventato core. Dark academia, cottag

Le Forza della Clandestine Insurgent Rebel Clown Army

Tra le file delle manifestazioni di Roma e Torino a volte puoi incontrare dei personaggi particolari. Hanno vestiti mimetici e cappelli da militari, marciano e si muovono come soldati, ma non sono gendarmi. Sul loro viso spicca un naso rosso e le loro armi sono le risate. Usano l’assurdo come strumento politico. È la Clown Army che marcia insieme a noi. Quello che a un primo sguardo può sembrare solo un bighellonata per sbeffeggiare le forze dell’ordine racconta molto di più.

Monsters: The Ed Gein Story – se la realtà fa più paura dell’horror

Ryan Murphy è tornato in perfetto orario per la spooky season con un nuovo capitolo della sua antologia Monsters. La terza stagione, dedicata a Ed Gein, ha debuttato il 3 ottobre 2025 e ha subito conquistato il titolo di stagione più inquietante e controversa. La serie ripercorre la vera storia di Edward Theodore Gein, il famigerato assassino del Wisconsin che, negli anni ’50, sconvolse l’America rurale con delitti e profanazioni talmente orrendi da ridefinire il concetto ste

Non è un paese per Reporter

“L’Italia del futuro: un Paese di musichette mentre fuori c’è la morte.” Non posso che iniziare citando il fantastico Valerio Aprea, uno degli “sceneggiatori annoiati” di Boris per introdurre l’esplosione della macchina di Sigfrido Ranucci. Perché in Italia è così: serviva far esplodere la macchina di uno dei pochi giornalisti d’inchiesta seri rimasti per ricordarci che siamo quarantanovesimi al mondo per libertà di stampa. Ci serve il rumore di un esplosione per accorgerci c

DISERTATE!

In ogni epoca esiste una parola che riesce a condensare paure e desideri, disperazione e possibilità, un termine che attraversa il...

Perché dovremmo rileggere Furore?

“È un paese libero. Allora provate a fare qualcosa liberamente. Vi diranno che uno ha tanta libertà quanta se ne può comprare”. Rileggere nel 2025 “Furore” ( The Grapes of Wrath ) appare come uno straordinario esercizio politico-culturale. Il confronto desolante, ma allo stesso tempo estremamente stimolante , del nostro mondo con una società occidentale della prima metà del Novecento apparentemente diversissima, ma nei fatti ancorata alle stesse logiche oppressive e di contro

Apologia del maschio performativo

Tra Wittgenstein e TikTok, l’uomo contemporaneo alla ricerca di un’identità etica nella vetrina digitale. Ciò che indossi è ciò che sei...

Resistenza gioiosa: privilegio o rivoluzione?

In un mondo che sembra progressivamente indurirsi, dove ci si sofferma sulla sola rabbia di chi si espone senza chiedersi da dove...

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