tentativo2ls
24 genTempo di lettura: 4 min
ʒeûn: un vuoto preciso
Secondo una leggenda, in una lingua scomparsa dell’arcipelago di Valmoro, esiste una parola di cui nessuno riuscì a trovare la traduzione. A quanto pare, io l’ho trovata. La parola, non la traduzione. Da settimane, infatti, lavoro su questo frammento attribuito ad Agnese V.: otto righe su rame ossidato, metà cancellate. Nel mezzo, c’è lei, una parola che non trovo in nessun repertorio. La trascrivo così: ʒeûn. All’inizio ho fatto quello che si fa: radici, famiglie, consonanze
