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AL MIO PAESE: Per una cartografia antigeopolitica del Mezzogiorno 

Da poche settimane “al mio paese”, il nuovo tormentone firmato Serena Brancale, Levante e Delia, infesta le classifiche e le radio di tutta Italia. Leggendo il testo si capisce che l'obiettivo è scrivere un'apologia del sud Italia dal punto di vista di chi è costretto ad abbandonare il meridione per studio o per lavoro e poi, quando arriva il momento delle ferie, può finalmente ritornare in questo angolo di paradiso e godere della cosiddetta "vita lenta": un presunto stile di

DI CERTE MORTI È MEGLIO NON PARLARNE

Due donne assassinate in un cantiere a Pollena Trocchia. Sara Tkacz, di 29 anni e Lyuba Lyuba, di 49. Un uomo fermato, Mario Landolfi, che confessa: “Non volevo pagarle”. Qualche titolo veloce sui giornali. Poi il silenzio. La notizia è passata soprattutto nelle pagine di cronaca nera e nelle edizioni locali. Poche ore di attenzione, nessun grande dibattito nazionale, nessuna discussione strutturata sulla violenza di genere. Eppure due donne sono state uccise da un uomo in un

IL RE DEI BARBARI A PECHINO 

– "Presidente Xi, prima di me ha mai portato un altro capo di stato o primo ministro qui?" – "Molto raramente, prima di lei solo Putin è stato qui." – "Ah beh! Mi piace!" Il giardino imperiale di Zhongnanhai, il complesso presidenziale che oggi costituisce il cuore operativo del Partito Comunista Cinese, custodisce alcuni degli alberi più antichi dell'intera Cina. I più giovani portano due o tre secoli di storia, i più antichi sfiorano il millennio. Hanno visto dinastie sorge

JE CONTINUE À NE PAS MOURIR: Analisi di Yoga di Carrère

“Che scrivo dei libri autobiografici non deve essere una sorpresa per te. (…)”. Questo è ciò che scrive su un biglietto Carrère quando fa recapitare alla ex moglie il manoscritto del suo libro Yoga. In questa frase vi è l’essenza del libro in sé, un racconto autobiografico, l’unico problema? Non doveva esserlo. Infatti, ci si potrebbe approcciare alla lettura di “Yoga” in cerca di informazioni su questa pratica o di un metodo per placare il flusso di pensieri che tormenta al

E se il cinema italiano smettesse di avere paura della provincia?

Il trionfo de Le città di pianura ai David di Donatello non è solo la vittoria di un film. È l'ennesima prova – ignorata – che raccontare l'Italia fuori dai soliti riflettori funziona. E che il vero problema non è il pubblico: è il sistema che decide cosa fargli vedere. Otto David di Donatello. Miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior attore. Francesco Sossai, bellunese, alla seconda opera, ha battuto Paolo Sorrentino facendo una cosa apparentemente impossi

Il diritto di sopravvivere – Orange is the new black

La maggior parte dei film che hanno segnato la storia del cinema non rappresentano abbastanza le donne. Esiste un test empirico, noto come test di Bechdel, dal nome di un’attivista e fumettista americana, che ambisce a valutare la disuguaglianza di genere narrativa nelle sceneggiature dei film: devono essere presenti due donne, di cui si conosce il nome, che parlano tra loro e di un argomento che non sia un uomo. La maggior parte dei film non passa questo test, anche se in ap

UN CONCERTONE SENZA SANREMO (NON C’È MAI STATO)

Pierpaolo Capovilla che sentenzia la degenerazione della canzone italiana, fatta di artisti “analfabeti funzionali” e “spazzatura musicale”, ci ricorda anche quest’anno la musica è morta. Ci viene ricordato ogni Primo Maggio che la musica è morta. Muore sempre. Si deduce che per lui il 2012, quando su quel palco c’era lui con il Teatro degli Orrori, fosse tutt’altra stagione culturale per il cantautorato (lo avessero avvertito prima, Luigi Tenco), perché noi non ce la ricordi

l Pornstar Martini è per i Beta

Ci sono due uomini seduti al bancone. Giacca, cravatta, orologi costosi, barba, rispettabilità. Consultano il menu, annuiscono l’un l’altro e, senza alcun tentennamento, ordinano: due Pornstar Martini. Non parlano tedesco, dunque per loro è impossibile comprendere la reazione dei miei colleghi: «Sono Beta o froci sicuro. Il vibratore rosa lo vogliono insieme al drink o dopo?». Certo, del tutto inappropriato, ma io sono l’unica donna all’interno di quel bar, e non posso compre

Felicità a comando. Quando il museo si dice inclusivo (ma non lo è)

La felicità entra al museo senza togliersi le scarpe. Corre, balla, canta. Si muove veloce, leggera, sincronizzata. Non chiede silenzio, non invita alla sosta, non si perde nei dettagli: attraversa. È un’emozione pronta, immediatamente riconoscibile, progettata per funzionare. Così si presenta “Felicità”, la campagna lanciata dal Ministero della Cultura per promuovere l’app Musei Italiani: un’operazione comunicativa pop, che si propone come inclusiva e che prova a riscriv

L'incubo del loop: Perché l'NPC è diventata la figura più spaventosa del secolo

Evoluzione del "Personaggio Non Giocante": da meme dell'alt-right a riflessione politica sulla simulazione capitalista. La peculiarità dei social media è la costruzione di nicchie. Che si tratti o meno di interessi condivisi tra più persone – corsa campestre, amore per gli anime shonen – fare parte di una community diventa un pretesto fondamentale per non essere etichettati nella schiera degli NPCs; in soldoni, in quella schiera di individui che dantescamente si potrebbero de

Fenomenologia politica di George R. R. Martin

Valar morghulis : tutti gli uomini devono morire. Nell’opera di George R.R. Martin A Knight of the Seven Kingdoms , riadattata per il piccolo schermo da Ira Parker e appena conclusa su HBO, prende forma la lunga riflessione dell’autore sul rapporto tra potere e mortalità umana. Questa volta con più chiarezza che in ogni altra serie ispirata all’universo narrativo di A Song of Ice and Fire . Quando tra il 2013 e il 2014 Game of Thrones iniziò a divorare lo spazio mediatico mo

La bellezza è dolora, il corpo fallibile

C'è una recente crescita di interesse per un argomento che non ha mai davvero smesso di esercitare un potente fascino letterario e che oggi viene delineato in relazione a temi di attualità e nuove prospettive teoriche. Si sta parlando dell’ondata di contenuti relativi al body horror nonché al post-umano, alla gorgonizzazione, la cyberizzazione: una saturazione di mercato che si potrebbe confrontare con una precedente ondata post-pandemica di contenuti social, libri e lungomet

Acculturamento, resistenza e solitudine: da Pasolini ai centri sociali e alla cultura digitale

Negli anni Settanta, Pier Paolo Pasolini denunciava con lucidità una trasformazione profonda della società italiana, distinguendo tra due processi culturali fondamentali: acculturazione e acculturamento. L’acculturazione è uno scambio tra culture, uno scambio che permette alle differenze di convivere e dialogare. L’acculturamento, invece, è l’imposizione di un modello unico, che sostituisce le culture locali e riduce la varietà dei comportamenti e dei modi di vivere. “L’accul

Arco: l’ecologia come racconto del futuro (e del presente)

C’è un momento, in Arco - un’amicizia per salvare il futuro , in cui la caduta del protagonista sembra produrre uno slittamento più ampio del previsto. Non riguarda soltanto il passaggio da un tempo all’altro, ma il modo stesso in cui il mondo si lascia pensare. I l film di Ugo Bienvenu utilizza il viaggio nel tempo come una leva narrativa minima, quasi un pretesto, per aprire una domanda più radicale: cosa significa abitare un pianeta quando le coordinate che lo definivano -

Acculturamento, resistenza e solitudine: da Pasolini ai centri sociali e alla cultura digitale

Negli anni Settanta, Pier Paolo Pasolini denunciava con lucidità una trasformazione profonda della società italiana, distinguendo tra due processi culturali fondamentali: acculturazione e acculturamento. L’acculturazione è uno scambio tra culture, uno scambio che permette alle differenze di convivere e dialogare. L’acculturamento, invece, è l’imposizione di un modello unico, che sostituisce le culture locali e riduce la varietà dei comportamenti e dei modi di vivere. “L’accul

Manuale del perfetto intellettuale di sinistra

L'intellettuale di sinistra è universale. E questo è il problema. Si riproduce nei dipartimenti universitari, nelle redazioni culturali, nei circoli, nei podcast, negli aperitivi con vista su qualcosa che una volta era proletario e adesso costa quattordici euro a calice. Si nutre di teoria critica e vino naturale. Non ha predatori naturali, perché chiunque provi ad attaccarla viene immediatamente reintegrato nel discorso come ulteriore prova della propria tesi — sei d'accordo

Trasformare il modo di pensare l'Arte: La Storia di MAE

Nel lessico delle piattaforme digitali, Mae è senz’altro una creatura anomala: non desidera trattenerci sullo schermo, schiavi di uno scrolling infinito, bensì accompagnarci fuori, in uno spazio condiviso dove l’arte diviene il pretesto per costruire relazioni significative. Nata a Berlino per restarvi, Mae prende le mosse da un obiettivo preciso: rendere l’arte accessibile a tutti e utile a chiunque, anche – se non soprattutto – a chi non ha alcuna familiarità con il gergo

C'è bisogno di una nuova Onda: Se il cinema oggi è morto l’unico modo di salvarlo è con un maremoto.

«La fotografia è verità, il cinema è verità ventiquattro volte al secondo». J.L. Godard L’uscita nelle sale del nuovo film di Richard Linklater ha riacceso in Italia i riflettori sulla storia di uno dei più importanti e rivoluzionari fenomeni cinematografici del XX secolo. Nouvelle Vague non è solo un “film feticcio”, volto a soddisfare i gusti di una ristretta e nostalgica cerchia di cinefili, ma un’opera in grado di trasportarci appieno nelle atmosfere della Parigi del 1960

La morte come arma politica: Pensiero marxista di Bhagat Singh nel carcere di Lahore

«Ho agito come un terrorista. Ma non sono un terrorista. Sono un rivoluzionario che possiede idee ben definite di un programma a lungo termine… Permettetemi di dichiarare con tutta la forza di cui dispongo che non sono un terrorista e non lo sono mai stato, se non forse all’inizio della mia carriera rivoluzionaria. E sono convinto che non possiamo ottenere nulla attraverso questi metodi». Siamo nel carcere di Lahore, odierno Pakistan; all’epoca nell’India britannica. Diversi

NUOVI MEDIA, STESSA LOGICA

A cosa servono i mezzi di comunicazione alternativi se le dinamiche sono sempre le stesse? “Io ho fatto una mia analisi, ma non è stata molto presa in considerazione dalla Presidente”. Quando dopo mezz’ora di Giorgia Meloni scatenata sui punti del referendum costituzionale Marra getta la spugna con un vago accenno polemico è troppo poco e troppo tardi. La resa arriva senza aver sferrato un colpo. Un’occasione mancata, visto che in altre puntate Pulp Podcast aveva dimostrato d

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