L'incubo del loop: Perché l'NPC è diventata la figura più spaventosa del secolo
- tentativo2ls
- 11 apr
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Evoluzione del "Personaggio Non Giocante": da meme dell'alt-right a riflessione politica sulla simulazione capitalista.
La peculiarità dei social media è la costruzione di nicchie. Che si tratti o meno di interessi condivisi tra più persone – corsa campestre, amore per gli anime shonen – fare parte di una community diventa un pretesto fondamentale per non essere etichettati nella schiera degli NPCs; in soldoni, in quella schiera di individui che dantescamente si potrebbero definire ignavi. Non hai una posizione politica ben definita? Sei un NPC; lavori nella consulenza e quando stacchi alle 18 viene il momento dell’aperitivo con l’aperol spritz al solito bar? Spottato l’NPC; il tuo armadio è prevalentemente composto da polo monocromatiche, jeans e sneakers? L’outfit medio dell’NPC; sei un uomo e il tuo genere musicale preferito è il rap?
L’NPC dal mondo videoludico ai social media, dal descrittivo all’insulto
Non-player character, “personaggio non giocante”. Presenze fisse nei videogiochi, gli NPC sono personaggi che s’incontrano durante la propria avventura e con cui è possibile interagire. Tuttavia, la loro peculiarità è quella di avere solo determinati pattern di movimenti, dialoghi e azioni in generale, tutte manovrate dal videogioco stesso. Vi sono anche NPC con peso narrativo nella storia del titolo, che vengono sfidati più volte e con diversi livelli di difficoltà: nonostante ciò, tutto il contorno delle loro azioni, discorsi e scelte è manovrato da un game master, un insieme di codici e dati che comunica come agire. Nessun libero arbitrio, nonostante sia possibile vedere il personaggio di Moira Brown in Fallout 3 mangiare, fumare, infine dormire.
Nella cultura di Internet, il termine NPC ha assunto diverse sfaccettature per identificare e mostrificare determinati individui. Il suo utilizzo come insulto ha iniziato a svilupparsi all’interno di 4chan e tra i membri dell’alt-right in prossimità delle elezioni americane di midterm nel 2018, rivolto verso gli elettori liberali accusati di essere spaventati dai progressi di Trump, di essere incapaci di pensare e di avere qualsiasi tipo di pensiero critico. In quanto NPCs, i liberali vivono inoltre una vita monotona, priva di emozioni forti, apatica.
Il termine-meme si è poi evoluto, ottenendo un suo wojak di riferimento (NPC Wojak) e connettendosi ad alcuni termini dimenticati come normie e basic: da qui la caratterizzazione apolitica dell’NPC come imputato numero uno riguardo potenziali giudizi su gusti musicali, abbigliamento, posizione lavorativa e luoghi del il tempo libero, molto forte su social e dating app, dove la triade carbonara-palestra-crociato rotto per lui e sushi-viaggi-shopping per lei ha dato vita alla red flag per antonomasia su queste piattaforme.
La natura uncanny dell’NPC: tra complottismo e solipsismo paranoico
Nel 2016 su 4chan viene postata una stravagante teoria da parte di un utente anonimo. Lo scritto riporta una visione della realtà intrecciata con quella di Matrix e densa di complottismo: essa affermava che una parte consistente di individui nel mondo fosse costituita da anime che, ciclicamente, morissero e si reincarnassero di continuo: queste anime – consapevoli delle loro vite precedenti e di fare parte di questo mistico meccanismo – tendono a mascherare qualsiasi sospetto sulla loro esistenza, comportandosi nel modo meno rischioso possibile, evitando di farsi scoprire e di intromettersi in questioni che richiederebbero riflessioni elaborate e senso analitico. Per quanto comica questa interpretazione possa sembrare, il thread è stato successivamente ripreso all’interno di ulteriori teorie che imputavano a frange della popolazione di non essere veri umani, ma entità anormali con volontà distruttive. La serie a puntate del Mandela Catalogue – una delle più famose del genere analog horror – vede come protagonisti gli Alternati, figure identiche agli esseri umani ma estremamente pericolose, che arrivano a uccidere le loro vittime dopo averle manipolate verbalmente e convinte di non essere minacciose. Gli Alternati rispondono a un’entità superiore – chiamata Falso Gabriele – il cui compito ultimo consiste nel sovvertire l’ordine umano costituendo una nuova e pura coscienza collettiva, eliminando il diverso da loro.
L’NPC sei tu! Hardly Working e l’orrore della normalità
Riflettere sul comportamento degli NPC e ognuno di noi può terrorizzare non solo con teorie del complotto, ma mettendo in scena la vita comune. Nel 2022 il collettivo artistico “pseudo-marxista” Total Refusal presenta al Locarno Film Festival il cortometraggio Hardly Working. Ambientato all’interno del videogioco Red Dead Redemption 2 in modalità freecam (non è quindi presente il protagonista né alcuna sua azione di gioco), la pellicola insegue gli spostamenti di alcuni NPC (il falegname, la lavandaia, il fattore, la spazzina) durante l’intero arco della giornata, senza mai interagire con loro, tutto accompagnato da una voce narrante che ne descrive le abitudini.
Ciò che salta all’occhio riguarda le varie fasi da cui è composta la loro giornata, meccaniche ma dettagliate, terrorizzanti nel loro essere così ordinarie e simili a quelle di ogni individuo: il fattore si sveglia, lavora, pranza, torna a lavorare e infine si rilassa con qualche birra al saloon; il falegname inchioda palafitte al molo tutto il giorno e conclude verso il tramonto concedendosi una sigaretta; la lavandaia scambia quattro chiacchiere con un signore dopo la faticosa giornata.
Comportamenti terribilmente simili a quelli che vengono vissuti da ognuno di noi; se è così, cosa differenzia le persone dalle non-persone, dagli NPCs? Durante il cortometraggio, la voce narrante di Leonhard Müllner ricorda allo spettatore dell’impossibilità di fuga dalla propria routine e all’impossibilità di scappare dalla vita capitalista fondata sulla sopravvivenza, dove il lavoro è il motore centrale. In Total Refusal gli NPC assaporano la libertà solo durante il verificarsi di glitch ed errori di caricamento del gioco, che consente loro di volare o passare attraverso gli ostacoli: analogamente, alcuni glitch del reale (es. effetto Mandela) fanno sperare gli esseri umani in un’uscita dalla simulazione nel quale si è intrappolati, riducendo enormemente quelle distanze che portano alla consapevolezza che tutti quanti, alla fine, siamo NPCs.
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